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martedì 13 dicembre 2016


ENTRARE IN SINTONIA CON IL LINGUAGGIO
DELLA NATURA





Dicembre: pensieri per riflettere


Dopo la super luna di novembre, che ha illuminato potentemente il cielo notturno, ora il buio avanza sempre di più, giorno dopo giorno. Mentre la nebbia avvolge ogni cosa il ritmo della natura rallenta il passo, è un invito al riposo, alla riflessione. Un modo per ricordare a tutti l’imminente arrivo del solstizio d'inverno, il 21 dicembre.

Riflettere, meditare, rilassarsi e disegnare è sempre possibile, indipendentemente dalla stagione.





Linguaggio - che la natura e gli esseri umani hanno in comune.


"Cercate di diventare attenti al linguaggio della natura.

Anche se avete l’impressione di non comprenderlo, non è importante:
l’importante è aprirvi.

In questo modo preparerete i centri sottili che un giorno vi metteranno in contatto con tutta quella vita che circola nell’universo e che ci parla.

Sì, perché tutto ciò che è vivo parla, e la natura, che è viva, ci parla anch’essa.

E dato che la natura ci parla, noi pure possiamo parlarle.
Anche il fatto che le pietre, le piante, i fiumi, le montagne e gli astri non conoscano le varie lingue dell'umanità, non ha importanza:
qualunque sia la lingua, se pronunciamo le parole con convinzione e amore, queste producono vibrazioni, colori e onde che agiscono sulla materia;
e la materia reagisce, risponde, come se avesse compreso.
Anche se la terra, l’acqua, l’aria e il fuoco non comprendono le parole che noi pronunciamo, in base ai pensieri, ai sentimenti e alla forza che mettiamo in esse, quelle parole non rimangono prive di effetti." 

Omraam Mikhaël Aïvanhov








"Tra le fronde degli alberi stormisce il mondo, le loro radici affondano nell'infinito; tuttavia non si perdono in esso, ma perseguono con tutta la loro forza vitale un unico scopo: realizzare la legge che è insita in loro, portare alla perfezione la propria forma, rappresentare se stessi. Niente è più sacro e più esemplare di un albero bello e forte.
Gli alberi sono santuari. Chi sa parlare con loro, chi li sa ascoltare, conosce la verità. Essi non predicano dottrine o precetti, predicano, incuranti del singolo, la legge primigenia della vita."

H.  Hesse




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