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martedì 2 maggio 2017


COMUNICARE L'ISPIRAZIONE
pensieri e riflessioni




Meditazione di maggio


"Voi avete sempre la tendenza a considerare le difficoltà come impedimenti.
In realtà è spesso nelle condizioni difficili che si hanno le maggiori possibilità di crescita, e questo proprio perché si è alle strette.
Osservate come l’albero della foresta risolve questo problema. In una foresta, tutti gli alberi sono talmente fitti che se uno di essi vuole espandersi gli altri glielo impediscono. Allora l’albero dice a se stesso: «Qui non ci sono buone condizioni per il mio sviluppo, ma io troverò una soluzione...», e si lancia verso l’alto. In quella direzione lo spazio è libero, e l'albero non incontra più ostacoli. Lo stesso vale per l’essere umano. Quando non può più andare né avanti né indietro né di lato, non gli resta che dirigersi verso l’alto, ossia lanciarsi tramite il pensiero verso il mondo spirituale, poiché in quella direzione nulla può opporsi alle sue aspirazioni."

O.M.Aïvanhov


In questi giorni per vari motivi continuo a pensare a mio padre. Nella mia mente trovano maggiore spazio i ricordi più lontani che ho di lui e dei momenti vissuti insieme.

Faccio parte di un gruppo di Art Journaling e il tema della settimana era la poesia. Per ispirarmi e creare la mia nuova pagina, fra le poesie proposte, ho scelto subito questa:

The Road Not Taken by Robert Frost
Two roads diverged in a yellow wood,
And sorry I could not travel both
And be one traveler, long I stood
And looked down one as far as I could
To where it bent in the undergrowth;
Then took the other, as just as fair,
And having perhaps the better claim,
Because it was grassy and wanted wear;
Though as for that the passing there
Had worn them really about the same,
And both that morning equally lay
In leaves no step had trodden black.
Oh, I kept the first for another day!
Yet knowing how way leads on to way,
I doubted if I should ever come back.
I shall be telling this with a sigh
Somewhere ages and ages hence:
Two roads diverged in a wood, and I—
I took the one less traveled by,
And that has made all the difference.

Ho poi ripreso e rielaborato i concetti espressi in un post scritto parecchio tempo per la mia attuale pagina artistica.








<<Sin da piccola mi hanno insegnato ad amare gli alberi. Uno dei primi e splendidi insegnamenti della mia maestra, nel primo anno di scuola elementare, è stato proprio quello illustrarci la magica e fondamentale capacità che hanno le foglie degli alberi di produrre ossigeno.
Camminare in un bosco è una delle cose che prediligo fare. Mio padre, appassionato di montagna ed esperto alpinista, mi ha iniziato a questa pratica quando ancora ero piccola. Ci si alzava all’alba e si camminava in silenzio, su pendii scoscesi, attraversando sentieri segnati da grosse radici, cespugli e sassi. All'inizio mi veniva il fiatone poi, preso il ritmo giusto, i passi e i respiri diventavano un'unica cosa lenta e regolare.
Ci scambiavamo frasi e impressioni solo durante le soste. Raccoglievamo legni, foglie, qualche fiore,  mirtilli, more o lamponi, ma soprattutto funghi. In qualche occasione mi intagliava un bastone per aiutarmi lungo il cammino. In pochi minuti con il suo temperino riusciva a creare bellissime decorazioni. Oggi quelle decorazioni le chiamerei pattern, o tangle!>>
(per rileggere interamente il vecchio post - 31 marzo 2016)
http://tangleartmilano.blogspot.it/2016/03/


Dedicato a mio padre Gianni

"Il vero poeta non è colui che scrive dei versi, bensì colui che crea la poesia nella propria vita, sforzandosi di introdurvi la purezza, l’amore, la luce.
Sì, è nella propria vita che egli cerca di essere ispirato, e quando ci riesce, comunica l’ispirazione anche agli altri, portando loro quella purezza, quell’amore e quella luce."

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